
Trend chiave n. 1: Il persistente divario di fiducia
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In questa sezione del'indage di Kyriba Fiducia sotto pressione: prospettive dei CFO per il 2026, esploriamo le forze che stanno plasmando la fiducia verso il 2026. Al centro si trova il divario di fiducia, ovvero la tensione tra le promesse dell'IA e le preoccupazioni relative a sicurezza e privacy. Mentre l'Indice OPR di Kyriba fornisce una singola misura della fiducia, il divario di fiducia evidenzia come le forze sottostanti di quella fiducia, ossia ottimismo, preparazione e rischio, divergano quando i CFO valutano l'adozione dell'IA nel 2026.
Ottimismo in crescita: l'IA è la leva più promettente nelle prospettive dei CFO
I CFO vedono l'IA come la forza più potente che sta plasmando il futuro della finanza. Due terzi degli intervistati (67%) si aspettano che l'IA generi il cambiamento più significativo nel loro ruolo nei prossimi cinque anni. L'aumento di 14 punti rispetto al precedente sondaggio CFO di Kyriba rappresenta un salto significativo in soli sei mesi.
L'impatto crescente dell'IA sta ridefinendo le aspettative per i leader finanziari ed è evidenziato da un altro segnale convincente: il 74% dei CFO ritiene che la competenza avanzata in IA sarà la competenza più critica per i futuri leader finanziari. Un livello di consenso così elevato è raro e dimostra quanto rapidamente l'IA sia passata da curiosità a requisito fondamentale per i decisori.
L'IA è il principale motore della trasformazione finanziaria in ogni regione. A livello globale, distanzia nettamente le influenze successive più vicine: i cambiamenti della forza lavoro (34%) e i cambiamenti geopolitici/commerciali (31%), confermando il suo ruolo dominante nell'evoluzione della finanza.
L'IA come catalizzatore di fiducia: l'ottimismo incontra la preparazione

CFO in primo piano
Preparazione e rischio: l'adozione resta indietro rispetto all'ambizione
Pur riconoscendo l'IA come forza trasformativa, l'ottimismo non racconta tutta la storia. Infatti, solo il 47% ha integrato l'IA in alcuni dei propri processi e appena il 45% la utilizza nella maggior parte delle decisioni. Pochissimi hanno portato l'IA su larga scala.
Le preoccupazioni relative a sicurezza e privacy rimangono una barriera importante, con il 77% dei CFO che le identifica come rischi critici. Queste preoccupazioni mostrano la profondità del divario di fiducia, evidenziando la tensione tra l'ottimismo sulle capacità dell'IA e la sicurezza necessaria per implementarla completamente. Per molti CFO, la fiducia nell'adozione dell'IA dipende dalla loro capacità di mitigare questi rischi garantendo al contempo integrità e sicurezza dei dati.
Le sfide interne complicano ulteriormente il percorso verso l'adozione. I CFO citano le lacune di competenze in ambito HR (30%) e il debito tecnico (27%) come vincoli chiave, sottolineando la necessità di aggiornare le competenze dei team e modernizzare i sistemi obsoleti per supportare l'integrazione dell'IA.
Il divario di fiducia tra le promesse dell'IA e i rischi che i CFO affrontano

Questo divario tra entusiasmo e implementazione riflette una sfida più ampia: costruire la fiducia necessaria per liberare il potenziale dell'IA. La fiducia si basa su fattori critici come dati puliti, infrastrutture moderne e team qualificati in grado di applicare l'IA in modo sicuro. Senza queste fondamenta, l'adozione rallenta e la promessa trasformativa dell'IA rimane fuori portata.
L'adozione regionale dell'IA nella finanza rivela livelli variabili di integrazione
In tutti o nella stragrande maggioranza dei nostri processi
45%In alcuni processi
47%Attualmente non integrato, ma in fase di pianificazione
6%Non integrare e non avere piani
2%Principali insight sull'integrazione regionale dell'IA:
Singapore guida l'integrazione completa dell'IA con il 68%, con il 100% attivo (completo + parziale).
Gli USA mostrano una forte adozione con il 57% di integrazione completa, 98% attivo complessivamente.
Spagna, Italia, Francia, Germania e Regno Unito sono in una fase di "scale-up": integrazione profonda inferiore ma elevato utilizzo "in alcuni processi".
Il Giappone mostra la percentuale più alta nella fase "prevista" con il 16%, con il 75% attualmente attivo.
La resistenza ("nessun piano") è bassa ovunque.
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Priorità per il 2026: le basi della fiducia
Mentre i CFO lavorano per colmare il divario di fiducia nelle soluzioni IA, il successo richiederà un equilibrio tra innovazione audace e verifica rigorosa. Per il 2026, le loro principali priorità operative includono l'adozione dell'IA (53%), l'affidabilità dei dati (31%) e la sicurezza e prevenzione delle frodi (27%). Queste priorità riflettono l'impegno a rafforzare le fondamenta operative, garantendo che le nuove tecnologie siano implementate con sicurezza e controllo.
Le priorità dei CFO per il 2026 si allineano strettamente con le tre componenti dell'Indice OPR, che fungono da pilastri della fiducia. Mirano a incanalare l'ottimismo attraverso l'adozione dell'IA, migliorare la preparazione con dati affidabili e mitigare i rischi rafforzando le misure di sicurezza e prevenzione delle frodi.
L'IA è la priorità operativa n. 1 in ogni regione per il 2026.
Le 5 principali priorità operative per il 2026
Dove i CFO pianificano di concentrare investimenti e sforzi

Costruire fiducia attraverso agilità, visibilità e controllo
L'IA sta emergendo come la forza dominante nella moderna funzione finanziaria. Tuttavia, il percorso futuro richiede la promozione della responsabilità a ogni livello. I CFO si stanno concentrando su sistemi sicuri e affidabili, affrontando le lacune di competenze per migliorare la padronanza dell'IA e garantendo che i flussi di dati siano trasparenti e affidabili. Adottando queste misure, i leader finanziari possono liberare il pieno potenziale dell'IA gestendo efficacemente i rischi.
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